L’ordine conta più dell’elenco
Quasi tutti partono dal sito. È quello che si vede, è quello che si può mostrare, ed è quasi sempre nel posto sbagliato.
Portare clienti nuovi a un servizio che non li trattiene non è un investimento: è pagare per riempire un secchio bucato. Prima si smette di perdere. Poi si cresce.
Le cinque tappe
Nessuno le fa tutte. La diagnosi dice in quale sei.
01 · Misurare
Prima di toccare qualsiasi cosa, mettere un numero su quello che succede: quante ore consuma un processo, quanto costano quelle ore, quanti clienti se ne sono andati e perché.
Quasi sempre salta fuori qualcosa che nessuno stava guardando.
Questo passo non si salta. Senza una cifra, il resto sono opinioni.
02 · Chiudere la falla
Quello che oggi ti fa perdere denaro: processi che non si controllano, informazioni sparse in tre posti, attività ripetute a mano, lavoro che non puoi dimostrare quando un cliente lo contesta.
Qui entrano l’automazione, il software dedicato e l’IA. Non come fine, ma perché sono quello che chiude la falla emersa al passo 1.
03 · Rendere visibile
Marchio e sito. Stanno qui, non all’inizio, per un motivo: servono a raccontare qualcosa, e prima deve essere vero.
Un sito che promette affidabilità a un’azienda che ancora perde contratti accelera il problema invece di risolverlo.
04 · Portare clienti
CRM, campagne per zona e per tipo di cliente, contenuti, e un report mensile con quello che conta: contatti generati, costo per contatto, contratti chiusi.
Questo passo non si accende finché il precedente non è misurabile. È una condizione, non un consiglio.
05 · Crescere
Cercare clienti dove ancora non ci sei, e sceglierli anche in base a se puoi servirli bene — non solo per quanto fatturano.
Da dove parti tu
Dipende da cosa salta fuori al passo 1.
Ci sono aziende che trattengono già bene e hanno solo bisogno di essere trovate: partono dal 03. Ci sono aziende che perdono un cliente su tre, per cui parlare di campagne sarebbe buttare via i soldi: restano al 02 finché il numero non cambia.
Quello che non facciamo è partire da dove credevi tu, se il numero dice altro. Te lo diciamo nella prima mezz’ora, e ti diciamo anche se non c’è niente da sistemare.
Come si comincia, in tre passi
1 · Mezz’ora di conversazione. Ci racconti dove se ne va il tempo. Ti diciamo se ha una soluzione. Gratis e senza presentazione commerciale.
2 · Diagnosi con i numeri · 900 €. Quante ore, quanto ti costa oggi, quanto costerebbe sistemarlo e in che ordine. Per iscritto, in dieci giorni. È tua, che tu prosegua o no.
3 · Decidi tu. Se il conto non torna, te lo diciamo noi per primi. E se prosegui, i 900 € si scalano dalla prima fase.
Come fatturiamo
La diagnosi · 900 €
Un processo o un’area della tua azienda. Colloquio, analisi, misurazione e un documento scritto con le cifre e l’ordine di lavoro. Dieci giorni dalla prima riunione.
È tua, che tu prosegua o no. Ti porti via il documento completo anche se decidi di non andare avanti, e puoi eseguirlo tu o con chi vuoi. Se prosegui con noi, i 900 € si scalano dalla prima fase.
Quasi tutti in questo settore regalano la diagnosi. Noi la facciamo pagare, e il motivo è semplice: un’analisi gratuita la paga dopo il progetto che ti vendono sopra. Se la diagnosi dice che non c’è niente da sistemare, incassiamo lo stesso e non c’è progetto. È l’unico modo perché il documento sia onesto.
Prezzo per i primi clienti.
Il resto
Prezzo chiuso a fasi. Sai quanto costa ogni fase prima di iniziarla e puoi fermarti alla fine di qualsiasi.
Cosa non facciamo
- Non partiamo dal sito se la diagnosi dice che il problema sta prima.
- Non aggiungiamo un servizio perché lo chiedi, se non risolve qualcosa di misurabile.
- Non promettiamo percentuali prima di aver misurato i tuoi dati.
- Non garantiamo risultati commerciali che dipendono da come eroghi tu il servizio. Diamo strumenti, metodo e misurazione. L’esecuzione dentro la tua azienda è tua.
Raccontaci quale processo ti porta via tempo
Mezz’ora, senza presentazione commerciale e senza impegno.
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